SINCOPE MALEDETTA
Ci sono andato vicino a
lasciarci le penne. Ho avuto una sincope, qualche anno fa. È successo come
succede quando si è imprudenti e si è inesperti, un binomio che porta alla
tragedia e che ho scampato il pericolo solo per caso. Sognavo di incontrare
i dentici; non li vedevo mai qui in zona e alle mie batimetriche, poi ho
letto su una rivista di dentici presi nel profondo, e ho pensato che dove
opero io questi bestioni se ci sono operano sul fondo. Così un giorno ho
fatto un aspetto profondo a 27 metri. All’inizio, come per magia, ho avuto
una percezione anomala di riserva d’aria, mi sono insospettito, e ho
abbandonato la posizione risalendo, ma a -10 metri mi ho cominciato a
sentire formicolare le gambe, e una volta in superficie ho iniziato a
tremare perdendo conoscenza. Ringrazio Dio che in quel momento ha guardato
giù infatti sono svenuto e ho ripreso i sensi a galla. Mi domando cosa
sarebbe successo se non mi fossi insospettito per l’insolito benessere e
assenza di fame d’aria durante l’aspetto profondo. Ho imparato questa la
lezione e vi assicuro che sono il primo ad incazzarmi quando vedo un giovane
che parla di pesca negli abissi con leggerezza.
LA CARICA DEI 101:
Nel 2003 nei pressi di
Savona, durante un aspetto avevo intorno migliaia e migliaia pesciolini,
prevalentemente castagnole, molto tranquille e alte. Poi, all’improvviso,
tutta quella palla di pesce di dimensioni ciclopiche è scattata tutta verso
di me spaventata da un predone, e siccome non ero pronto mi sono preso uno
spavento incredibile. Poi dietro a loro è effettivamente passato a razzo un
dentice per il pranzo… che spavento!!!