Ecco due episodi che mi hanno lacerato nel profondo e che mi porterò
dietro per tutta la vita perchè non potrò mai dimenticare cosa significa
vivere la morte in mare e sentirsi impotenti di fronte alla tragedia, da un
lato, come soccorritore che non ce l’ha fatta a salvare un pescasub
annegato, e dall’altro lato, come amico, che perde il compagno che si era
allontanato per quell’ultimo scoglio maledetto, e che non ha più fatto
ritorno. Ancora oggi ho le lacrime nello scrivere questi strazianti ricordi.
Nel luglio del 2000 sull’isola di Bergeggi durante battuta di pesca col mio
amico Umberto ho trovato un pescasub annegato. L’ho tirato fuori e l’hanno
portato all’ospedale, era ancora vivo ma all’ospedale non ce l’ha fatta e
dopo 4 giorni purtroppo è morto.
L’anno dopo in Corsica in Agosto sono uscito in mare con un mio carissimo
amico Cristiano; durante la battuta ci siamo separati io, molto largo, e lui
a più terra. Per lui quella pescata era l’appuntamento con la morte e non è
più tornato a galla da vivo.
Che Dio mi preservi e non mi facci più vivere un’esperienza così drammatica.
